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Il manifesto di Caosinforma giovani.

Diamo movimento alle nostre idee

Salve a tutti i lettori di Caosinforma giovani, chi in precedenza era abituato al tradizionale numero di Caosinforma, giornale divulgato dal Centro Studi e Formazione del Centro di Solidarietà "La Tenda" Salerno, rimarrà sorpreso per la novità che presenta questa versione diversa, innovativa, "speciale"di Caos.
Siamo qui, infatti, per presentarvi il primo numero di Caosinforma giovani, una nuova voce dei giovani, che si vuole proporre come mezzo efficace (si spera) di comunicazione e di confronto tra noi giovani e il mondo che ci circonda. Per capire meglio il perché di questo numero sperimentale di Caosinforma vogliamo fare una breve introduzione riguardo le motivazioni principali che hanno spinto la redazione di Caosinforma a chiedere a noi giovani di sperimentarci in questo progetto audace e coinvolgente per entrambe le parti.
Questa idea nasce, per l’appunto, dai risultati di diverse indagini riguardanti i giovani di oggi: la prima, sviluppata dal Censis, riporta che noi giovani, fra i 18 e i 30 anni (86%), trascorriamo il fine settimana come una vera e propria ritualità fatta di alcol, stupefacenti "da prestazione" (cocaina e anfetamine) e siamo alla ricerca della fama e della ricchezza, il cui conseguimento ci ha portato ad accettare i comportamenti a basso tasso di moralità, come fare uso di droghe, utilizzare il proprio corpo per avere successo, fare carriera. In pochi risultano desiderosi di realizzare le proprie aspirazioni (37,9%), fare qualcosa per gli altri (26,1%), essere se stessi (25,4%).
La seconda riguarda una ricerca-azione, dal titolo "Cosa bolle in pentola", svolta dal Centro la Tenda e finalizzata alla ricognizione dei bisogni della gioventù salernitana. In questa indagine è emersa una tendenza alla passività di noi giovani, quando si tratta di riconoscere e realizzare le nostre idee, i nostri bisogni; una insoddisfazione permeante il mondo che ci circonda; un ridotto riconoscimento del bisogno di senso per la propria esistenza, di impegno sociale e di progettualità; la rassegnazione e la passività dominante nei nostri atteggiamenti; l’estenuante attesa, quasi distaccata, che qualcosa possa accadere per opera altrui o per mezzo del fato.
Come per la ricerca precedente, anche qui prevale il desiderio di successo, di fama, di notorietà, di realizzazione e soddisfacimento personale, che però contrasta con questa tanto stancante passività. Tutto ciò porta inevitabilmente ad affermare che noi giovani stagniamo in un vissuto di incertezze, di depressione, di ansia e/o di rassegnazione fatalistica, focalizzandoci soprattutto (o solo?) al raggiungimento di mete immediate, come il completamento degli studi, e di scopi che sembrano ridursi al tempo libero e ai passatempi.
Preoccupati da tutto questo parlare del nostro "essere giovani", preoccupati per ciò che la maggior parte della società che ci circonda pensa di noi giovani, abbiamo voluto, con il nostro, ma soprattutto il vostro giornale, creare un piccolo spazio, aperto a chiunque voglia esprimere la propria identità, dare voce a quella parte di noi che non si identifica in questo ritratto apatico e nichilistico.
Ciò che ci motiva in questo percorso è innanzitutto la ricerca di un nuovo senso, di un nuovo percorso che ci rappresenti e ci guidi, attraverso un confronto costruttivo tra noi giovani e gli adulti che vorranno accompagnarci in una nuova costruzione di identità. Questo giornale, prodotto da giovani per i giovani, ci da anche la possibilità di esprimerci liberamente, proponendo soluzioni innovative alle preoccupazioni e provocazioni che la società ci prospetta, proponendoci come un canale di comunicazione alternativo e stimolante; uno strumento di socializzazione che abbatte la frontiera della solitudine in cui sembra che noi giovani troviamo rifugio.
Il nostro è un bisogno di mettere nero su bianco i pensieri che purtroppo non riusciamo o non possiamo esprimere in altri contesti; vogliamo far capire che possiamo mettere a frutto le nostre potenzialità, perché nonostante le nostre diversità, siamo tutti legati dagli stessi bisogni.
E proprio per fare in modo che tutto ciò accada, è necessario che voi tutti lettori, ragazzi come noi, ma anche adulti come quelli che diventeremo, diate il vostro contributo attivo, dimostrando agli altri e a noi stessi che non solo siamo ricchi di inventiva, iniziative, progetti, ma soprattutto che siamo in grado di unirci, di collaborare, di comunicare per far si che la nostra società diventi migliore anche grazie a noi, che purtroppo spesso siamo sottovalutati e ci sottovalutiamo.
Non ci stancheremo mai di ripetere che la collaborazione e partecipazione di tutti voi ettori è insostituibile ed indispensabile per favorire la crescita e l’espansione del nostro giornale, per dar voce alla nostra stessa voce, per far si che tutti ci ascoltino, giovani e adulti.
Per darvi prova della nostra "giovinezza"
e per permettervi di conoscerci un po’ meglio abbiamo pensato fosse opportuno presentarci per stabilire fin dall’inizio un rapporto a "tu per tu" con voi, nostri collaboratori piu’ che semplici lettori .