Cosa bolle in pentola
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Cosa bolle in pentola

Finalizzata alla ricognizione dei nuovi bisogni dei giovani, la ricerca-azione "Cosa bolle in pentola?" (Visita il blog dedicato) coinvolge attivamente un campione di scuole del territorio salernitano.Tra queste: - L'Istituto Superiore Statale Scientifico - Linguistico - Socio Psico Pedagogico “Alfano I”di Salerno - Il Liceo Linguistico Scientifico-Tecnologico – Socio-psico-pedagogico “Regina Mergherita” di Salerno - L'I.T.I.S. “Focaccia” di Salerno - Il Liceo Scientifico Statale “Severi” di Salerno - L'IPSIA “Trani” di Salerno. .

L'obiettivo finale è quello di pervenire ad una ricognizione diretta dei nuovi bisogni dei nostri giovani. L'appuntamento con gli stessi peer educator  è per martedì 17 marzo e per il venerdì successivo, sempre a Fieravecchia. Dopo aver messo in comune la conoscenza personale, i nostri giovani "peer educator" saranno chiamati ad acquisire la metodologia   per gestire nella propria classe, un "focus group" dal quale far emergere i problemi e i bisogni che i  compagni riconoscono come propri.

La ricerca-azione "Cosa bolle in pentola?" prevede, in estrema sintesi, le seguenti tappe. Dapprima ogni scuola individua, attraverso una modalità interattiva, un gruppo di "peer educator" (educatori alla pari). Quindi il gruppo dei peer educator viene formato e accompagnato dagli animatori del Centro La Tenda all'acquisizione di un metodo di conduzione di focus group, vale a dire di un tipo di incontro, incentrato su un argomento specifico nel quale le domande sono fatte interattivamente da tutti i partecipanti, liberi di comunicare con altri membri del gruppo. Vengono quindi attivati i focus group in ogni scuola aderente al progetto. Condotti dai peer educator i focus group hanno come obiettivo l'individuazione di problemi, mancanze e bisogni che i giovani oggi riconoscono nella loro esperienza. Viene quindi realizzata una elaborazione statistica dei dati emersi ed una prima rielaborazione ad opera del gruppo di peer educator. Il passo successivo consiste nel formare presso le singole scuole dei gruppi-laboratorio che hanno il compito di presentare i dati, in forma originale e comunicativa, al resto della popolazione in una manifestazione finale, che si svolgerà presso "lo spazio per i giovani" di via Fieravecchia a Salerno. La finalità del progetto, beninteso, non è meramente statistica, bensì punta a rilanciare il protagonismo dei giovani nella progettazione delle risposte ai loro bisogni. Un protagonismo che viene sollecitato sin dalle prime fasi, ovvero già nella individuazione degli stessi bisogni. Ovviamente il progetto prevede una prosecuzione che consiste nell’allestimento presso la nuova sede di via Fieravecchia di occasioni, proposte, progetti, ecc. che vedranno i giovani sempre protagonisti nel provare a dare concrete risposte ai bisogni individuati. Parallelamente, si punterà al coinvolgimento degli educatori, professionali e naturali, offrendo anche a loro occasioni di formazione e confronto.