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24/09/2016 - 12:06:51
GERARDO GIORDANO CI HA LASCIATO

Gerardo Giordano, il Direttore Responsabile di caosinforma, non ce l’ha fatta più a lottare contro i problemi di salute che si sono abbattuti implacabili  su di lui. Per lungo tempo ha resistito, da vero lottatore, alle costanti prove che il destino gli ha riservato. E, finché ha potuto, non ha fatto mancare al nostro caosinforma il suo contributo di esperienza, saggezza,  lungimiranza maturata  nella sua lunga esperienza di uomo di azione e di pensiero. Ma a noi di caosinforma piace ricordare questo suo  atteggiamento soprattutto perchè al di là delle prove estreme che  lo hanno  evidenziato, esso  rispecchia il suo carattere di fondo,  di lottatore, di persona positiva,   determinata,  capace  di andare oltre ogni ostacolo, in tutte le circostanze della vita e guardare avanti. 

caosinforma ha goduto delle sue innumerevoli competenze, della sua profonda conoscenza  del territorio salernitano, della sua fitta rete di amicizie   con persone, enti, istituzioni, locali e nazionali, frutto della sua lunga esperienza di  servitore delle istituzioni.
Grazie a lui,  la nostra rivista ha allargato i confini della sua azione e accresciuto la qualità della sua produzione. E, sempre grazie a lui,  è stato possibile realizzare, sulla nostra rivista,  stimolanti interviste a persone e personaggi del nostro tempo, interpellati tempestivamente sui temi, sociali, politici, etici, religiosi  trattati mensilmente da  caosinforma.
Convocati da una telefonata estemporanea, i diversi personaggi, noti  e meno noti, contattati con familiarità  e rispetto, non si tiravano mai indietro  ed anzi aderivano con riconoscenza  al suo invito.
I suoi “punti di vista” riportati nella sua personale rubrica su caosinforma, sempre originali e approfonditi, sono stati assicurati puntualmente  dal suo impegno qualificato e competente.
I suoi richiami, le sue esortazioni,  espresse bonariamente   nel corso delle periodiche riunioni  di redazione, sempre   garbati,  ironici, a volte sarcastici, mai aggressivi,  sono risultati sempre efficaci affinché tenessimo presenti le caratteristiche di un giornalismo serio, condiviso, partecipato.
E  ci hanno aiutato ad operare con costanza  nelle diverse fasi, non sempre facili nel corso degli oltre 10 anni   di    vita   della nostra testata giornalistica.
Cultore della comunicazione attraverso le immagini, Gerardo era  convinto, a ragione, di rendere la lettura più  stimolante e persuasiva con la documentazione visiva,  pertanto ci ha sempre spronato a fotografare gli eventi, le persone, i fatti affinché testimoniassimo il più compiutamente e direttamente possibile  ciò di cui parlavamo.        
Giornalista vero, serio,  è stato un mastro di correttezza  e  di deontologia professionale.
Esperto di tematiche di sviluppo, ha lavorato all'istituzione dei patti territoriali e ha ricoperto tra l'altro l'incarico di presidente del Patto Sele-Picentini e di vice presidente  del Consorzio Salerno Trading.
Ma da sempre aperto al sociale, da sindacalista (esponente di spicco della CISL), da politico appassionato  e non di mestiere, da uomo delle istituzioni (già assessore provinciale al lavoro e vice presidente  della Provincia di Salerno durante la giunta Andria), da componente di associazioni filantropiche, ha sempre profuso le sue energie per la causa dei più deboli, degli sfruttati. In sintonia con l’insegnamento delle encicliche sociali.
È approdato a  La Tenda oltre 20 anni orsono, proprio   in occasione di uno dei nostri   progetti finalizzati alla inclusione socio lavorativa degli utenti svantaggiati, fornendo un contributo significativo alla promozione  di un Centro socio lavorativo progettato in ambito europeo, e proposto con lungimirante  anticipo sui tempi.
Ci ha aiutato a guardare  sempre avanti anche nell’utilizzo degli strumenti tecnologici e  di cui  è sempre stato competente e promotore, spronandoci  in  direzione della  comunicazione 2.0.
 
Alla sua famiglia, sempre presente  nei suoi pensieri e nei suoi racconti, nei suoi sentimenti, esprimiamo con affetto  tutta la  nostra vicinanza ma anche la nostra riconoscenza per tutto quello che Gerardo ci ha insegnato. Siamo sicuri però  che il nostro Gerardo  non ci ha  lasciato veramente.
Mario Scannapieco